Prevenzione Flebologica in Gravidanza

Quali misure per restringere il calibro delle vene dilatate, ridurre l’edema e, in generale, la stasi

Gli ormoni della gravidanza servono ad adattare il corpo della futura mamma alla crescita del suo bambino. I loro effetti sulla circolazione venosa delle gambe non sono che un evento secondario, ma pur sempre fastidioso e non voluto.
Tali effetti possono riassumersi nella comparsa di:
– varici
– capillari (eventualmente associati alle varici)
– edemi alle caviglie
– flebiti e trombosi.

Fig 1: Particolare della caviglia del caso descritto su Gravidanza e vene varicose. E' necessario proteggere la zona con una fasciatura. Alla fine della gravidanza non ci sarà traccia di varici.

Fig 1: Particolare della caviglia del caso descritto su Gravidanza e vene varicose. E’ necessario proteggere la zona con una fasciatura. Alla fine della gravidanza non ci sarà traccia di varici.

 

Le misure di prevenzione sono semplici e di facile attuazione. Esse hanno lo scopo di restringere il calibro delle vene dilatate (aumentando la velocità del sangue ed abbassando la pressione), ridurre l’edema e, in generale, la stasi.
Si raccomanda di:
– Limitare il tempo trascorso ferma in piedi o seduta.
– Interrompere l’attività quotidiana con uno o più periodi di riposo distesa.
– Camminare quotidianamente almeno un’ora a passo sostenuto.
– Utilizzare scarpe comode
– Evitare di assumere peso eccessivo.
– Portare fin dall’inizio calze elastiche preventive (almeno 15 mm Hg).

In presenza di varici già sviluppate l’uso delle calze elastiche diventa più importante. A volte le calze preventive non sono sufficienti a contrastare la pressione di varici particolarmente “aggressive” per cui può essere necessario usare calze più pesanti, o, addirittura, bendaggi. (Fig. 1) Questi diventano necessari in presenza di flebite, ulcera o edema grave.
Al momento del parto e nel primo puerperio deve essere massima l’attenzione nei confronti della trombosi venosa, che è la complicazione più importante.