Insufficienza Venosa Cronica (IVC) post trombotica

Prevenzione e trattamento

Prevenzione
La trombosi di un tratto di vena profonda tende a sciogliersi nel tempo sia grazie alla cure che per un meccanismo naturale.
La ricanalizzazione però si accompagna ad un danno (variabile) delle vene che erano a contatto del trombo e soprattutto delle valvole di quella zona.

L’incapacità delle valvole di trattenere il sangue crea un insuostacolo alla risalita del sangue stesso verso il cuore creando la causa che, nel tempo, può determinare l’insufficienza venosa cronica (vedi: Come circola il sangue e Lesioni del sistema valvolare).
Sembra che le lesioni delle valvole siano legate al tempo di persistenza del trombo. Inoltre l’effetto sulla circolazione sarà tanto più grave quanto più lungo è il tratto di vena compromesso.

Per questo una adeguata terapia anticoagulante della trombosi aiuterà anche a ridurre i danni sulle vene. Ma la vera prevenzione dell’ IVC può essere fatta con un uso intensivo e di lunga durata della compressione elastica. 

Poiché inizialmente le lesioni circolatorie non sono evidenti, spesso i pazienti credono che l’uso prolungato di una calza pesante sia esagerato, per cui devono essere istruiti e sollecitati a a pensare all’effetto futuro.

Le lesioni delle valvole infatti possono evolvere lentamente e, se non sorrette, dare conseguenze in tempi successivi. Se l’Eco-Color-Doppler che serve a seguire l’assorbimento del trombo mette in evidenza, ad un certo punto, un reflusso venoso profondo, l’uso della calza elastica diventa “obbligatorio”, e dovrà essere praticato, con varie modalità, per tutta la vita.

La gamba sinistra mostra i tipici segni dell'IVC: pigmentazione, varici, ulcera (guarita). L'edema è stato eliminato, (molto efficacemente) con le fasciature. La gamba destra mostra il sistema di compressione usato (doppia fascia, di cui una fissa ed una gestita dal paziente).

La gamba sinistra mostra i tipici segni dell’IVC: pigmentazione, varici, ulcera (guarita). L’edema è stato eliminato, (molto efficacemente) con le fasciature. La gamba destra mostra il sistema di compressione usato (doppia fascia, di cui una fissa ed una gestita dal paziente).

Trattamento
Le lesioni conseguenti all’IVC post trombotica coprono tutto l’arco delle malattie flebologiche.

Edema, ulcera ed altre lesioni cutanee, infiammazione sottocutanea vanno curate classicamente con la compressione con bende (inizialmente) e con calze a gambaletto (fig). Le varici che si sviluppano in questi casi sono chiamate “secondarie” alla malattia delle vene profonde. Anche in questo caso però, possono utilmente essere eliminate per alleggerire la pressione venosa della gamba, a meno che l’Eco-Doppler non mostri una loro funzione di aiuto alla circolazione profonda. Naturalmente la malattia di base rimane e l’asportazione delle varici non è risolutivo, ma coadiuvante della IVC.