Che cos’è la trombosi venosa profonda (TVP)

Scopriamo le ragioni che fanno di questa malattia una malattia grave

La trombosi venosa delle vene profonde (TVP) è una malattia molto frequente, ma subdola perchè non sempre evidente, difficile da diagnosticare in certe situazioni, lunga e noiosa da curare.

Le conseguenze della TVP possono passare inosservate nei casi minori, ma possono anche dare luogo precocemente ad eventi gravissimi, anche fatali (Embolia polmonare) e, nel tempo, ad insufficienza venosa cronica.

La Trombosi Venosa Profonda è dovuta alla formazione di un coagulo di sangue (trombo) in una vena del sistema profondo. Il coagulo occlude la vena del tutto o in parte e provoca un ostacolo alla normale circolazione venosa, con conseguente aumento della pressione venosa della zona.

Questo provoca dolore della zona interessata per il processo ostruttivo che ne consegue, e gonfiore legato all’edema da stasi (fig 1). Vi può essere anche un aumento di temperatura della gamba, la pelle può apparire cianotica, le vene superficiali possono essere più visibili.

La gamba sinistra è fortemente edematosa rispetto alla destra

Fig 1 Di fronte ad un edema importante, omogeneo, unilaterale, accompagnato da dolore e pesantezza di tutto l’arto, la probabilità di TVP è molto alta.

Questi sintomi possono essere molto evidenti se la trombosi è estesa e se colpisce vene molto importanti. In questi casi tutto l’arto inferiore può presentarsi edematoso e “pesante”. Ma i sintomi possono essere anche minimi o, addirittura assenti, se la trombosi è parziale o su vene secondarie. E’ per questo che è bene attivare le ricerche di fronte ad un sospetto di questa malattia.

Una volta sospettata la malattia, è bene cercare sempre di dimostrarla con un indagine Eco-Color-Doppler. Si tratta di un esame relativamente semplice e rapido che può evidenziare la presenza del trombo all’interno della vena ed è anche il sistema migliore per seguire la successiva evoluzione. Si ritiene tuttavia che il 50% circa dei casi sia asintomatico. Nelle situazioni a rischio, allora, si ricorre ad una prevenzione (farmacologica e fisica) sulla base del solo rischio teorico. La ragione per la quale questa malattia è considerata grave e deve essere riconosciuta e curata sta nel fatto che, in un certo numero di casi, è causa di Embolia Polmonare (EP).

L’ embolia polmonare è dovuta: 
1) al distacco di un frammento del coagulo di sangue di cui è costituito il trombo (embolo),
2) al suo passaggio nel sangue che viaggia verso il cuore e
3) al suo arrivo nei polmoni dove viene bloccato perché troppo grosso per passare.

Una zona di polmone allora non funziona più. Se la zona bloccata è vasta l’Embolia causa gravi disfunzioni, a volte addirittura fatali. Se la zona bloccata è piccola, i sintomi sono scarso o, addirittura, nulli.
Naturalmente non tutte le TVP causano Embolia Polmonare, ma sicuramente tutte le Embolie Polmonari dipendono da una trombosi in qualche parte del corpo (90% dagli arti inferiori), spesso evidente, ma di frequente del tutto invisibile.