Anomalie della parete venosa

La parete delle vene è più complicata di quello che sembra. E’ costituita da tre strati differenti sovrapposti: uno interno, a contatto col sangue, uno intermedio, la parete vera e propria, uno esterno di rinforzo. -vedi figura-
Essi sono formati in varia percentuale da tessuto elastico, che garantisce le variazioni della forma delle vene al variare della pressione; da tessuto muscolare liscio, che provoca la contrazione od il rilasciamento delle vene in relazione alle richieste del corpo (temperatura, variazioni della pressione, infiammazione) e da tessuto connettivo, che ne garantisce la resistenza.

Le anomalie della parete venosa.

Le vene non sono tubi inerti ma una combinazione di strati di tessuti che garantiscono resistenza, elasticità, contrazione e rilasciamento. La superficie interna è tappezzata da un “pavimento” liscio che fa scorrer più facilmente il sangue e chge ricopre anche le valvole (da. CIBA Tavole di fisiopatologia venosa, modificata).

 

Quindi è facile capire come un sistema così complesso possa presentare qualche disfunzione nel corso del tempo a causa di: traumi, malattie, azione di farmaci e di ormoni, abitudini di vita, invecchiamento, ecc.
Alcune persone per esempio hanno una particolare elasticità dei tessuti (ereditatà?) che consente alle vene di gonfiarsi troppo e quindi di sfiancarsi. In altre invece il tessuto elastico tende a diventare rigido o a scomparire favorendo una dilatazione progressiva e stabile dei vasi.

In altre ancora la capacità di contrazione dei muscoli è minore o alterata. Questi difetti della parete causano dilatazione della vena, ma anche disturbano il funzionamento delle valvole, aumentando ulteriormente il rischio di formazione di varici.