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Alcuni sport
aiutano la circolazione venosa (ed anche quella arteriosa),
mentre altri, pur attivandola, favoriscono picchi di
ipertensione e sbalzi di pressione non salutari, specie in
presenza di iniziale insufficienza venosa.
Nell'ambito
dell'invito a svolgere un'attività motoria, la pratica di uno
sport deve essere incoraggiata, purché lo sport praticato
sia appropriato.
"Fare sport" è
un aspetto della vita sociale tipico degli ultimi 20 anni,
conseguenza del benessere sociale raggiunto (tempo libero), ma
anche della necessità di attivare il fisico (sedentarietà).
Lo sport fa
bene perché induce ad una attività regolare, ordinata,
cadenzata, controllata, purché non portato all'eccesso.
Durante
l'attività sportiva aumenta la portata cardiaca ed il flusso di
tutta la circolazione del corpo. Le vene reagiscono attivandosi:
vasodilatazione ed aumento del tono venoso. Migliora
l'ossigenazione dei tessuti perché tutti i più piccoli capillari
vengono messi in moto. L'esercizio prolungato provoca la
turgescenza delle vane superficiali, tipiche degli atleti di
alto livello. Queste vene sono "normali", ma nei pazienti
predisposti possono essere indotte ad una dilatazione eccessiva
(specie nelle gambe).
Gli sport "buoni"
Lo sport
ideale, per favorire la circolazione venosa degli arti
inferiori, deve essere caratterizzato da movimenti ritmici
della caviglia con appoggio plantare completo, contrazioni
muscolari dinamiche (piuttosto che isometriche),
accompagnato da respirazione regolare e profonda.
Si tratta in
genere di uno sport "dinamico", in cui alla contrazione
dei muscoli consegue uno spostamento armonico del corpo,
in contrasto con gli sport "statici", in cui la
contrazione dei muscoli avviene in una posizione fissa
senza movimento
In ogni caso l'allenamento
è importante specie per chi svolge vita sedentaria, per
consentire alla muscolatura scheletrica di riattivarsi ed alla
parete venosa di adattarsi alla distensione.
Camminare
Camminare é la
forma migliore di attivazione della pompa venosa, avendo tutti i
caratteri positivi sopra descritti. La velocità e la modalità
della marcia possono essere regolate in base all'esigenza, senza
sovraccaricare il cuore a la respirazione. Può essere di
conseguenza l'attività ideale anche per un cardiopatico, od in
età avanzata. L'uso di una calzatura adeguata è fondamantale.
Camminare
nell'acqua
L'acqua
aggiunge un elemento di compressione esterna molto
salutare. Il risultato è un "massaggio" costante e delicato, ad
una temperatura più bassa, con la richiesta di un "lavoro"
maggiore ai muscoli, ma eseguito più lentamente. Altro vantaggio
è legato al minor peso, nell'acqua, del corpo sulle
articolazioni, che a parità di lavoro, subiscono un carico
minore, per cui questo tipo di attività motoria è utile nel
recupero delle lesioni articolari. La ginnastica in acqua (acquagym)
sfrutta lo stesso principio.
Correre
E' il
gradino successivo nella classifica della attività ideale.
Qui un ruolo chiave è giocato dalle calzature (che devono
proteggere il piede assorbendo il microtrauma sul terreno) e dal
buonsenso (che deve suggerire il giusto grado di intensità). La
velocità e la durata dell'esercizio si devono adattare al
singolo individuo; la costanza dell'esercizio è più
importante della intensità di questo.
Nuotare
Ai benefici
effetti dell'acqua, già citati, il nuoto aggiunge il fatto di
attivare la muscolatura di tutto il corpo, in maniera
dinamica e con movimenti morbidi, in una posizione
orizzontale che elimina il peso del sangue sulle gambe.
La
bicicletta
Attiva in
modo energico la circolazione venosa delle gambe, è
divertente, e consente gli spostamenti. La sua versione
"domiciliare"(cyclette) in genere giace in cantina dopo le prime
settimane di entusiasmo. Questa attività sportiva non è adatta
a chi soffre di incontinenza della piccola safena o
presenta varici importanti del polpaccio, a meno di non
indossare adeguate calze elastiche.
Sci di fondo
Al contrario
dello sci di discesa, lo sci di fondo crea un buon movimento
delle articolazioni della gamba, accompagnato da una
respirazione profonda, in ambiente salutare.
Golf
E' il tipico
sport di élite che è consentito a tutte le età, poiché
costringe a lunghe passeggiate.
Danza
Il ballo
tradizionale è molto popolare soprattutto per le generazioni non
più giovanissime. La danza è un ottimo esercizio sotto tutti
gli aspetti, in particolare perché armonico, divertente ed
alla portata di tutti.
Gli sport meno indicati
Come accennato,
si tratta di attività sportive prevalentemente statiche che
sovraccaricano il sistema venoso degli arti inferiori
bloccando la respirazione (a diaframma chiuso) come il
sollevamento di pesi, il canottaggio; il tennis, la palla
a volo, il calcio anch'essi bloccano il diaframma in maniera
intermittente e ripetuta, ma in più bloccano le articolazioni
creando accelerazione e rallentamento della colonna di sangue,
sottoponendo le valvole ad un duro lavoro. Questi sport non
devono essere considerati "nocivi" in assoluto, soprattutto se
praticati con entusismo. Sono solo possibilmente dannosi se
eseguiti in maniera esagerata e senza allenamento.
Le competizioni
Con la
diffusione delle attività sportive si sono diffuse anche le
competizioni, come stimolo a ottenere prestazioni sempre
migliori ed a mantenere uno stato di forma costante. In alcuni
casi però la tendenza ad esagerare può rivelarsi
negativa, rendendo dannose attività altrimenti ottimali. Tipico
è l'esempio della corsa (maratona), del tennis, del calcetto.
La compressione
L'uso di
gambaletti compressivi può essere utile agli sportivi che
presentano varici o tendenza alle varici, specie se praticano
sport non favorevoli alla loro situazione (ciclismo, tennis,
palla a volo). Alcuni studi inoltre mostrano una migliore
eliminazione della stanchezza con l'uso di calze durante e dopo
lo sforzo.
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